L'ITALIA E IL SALENTO CHE SI DISTINGUONO

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L'ITALIA E IL SALENTO CHE SI DISTINGUONO

Da tanti anni siamo abituati a vedere l'Italia in tante statistiche come fanalino di coda in diversi ambiti socio-economici, ma quando siamo tra i primi posti è bene ricordarlo anche a noi stessi, soprattutto se si tratta di un tema importante come quello dell'ambiente.

Sebbene il settore moda rappresenti il secondo comparto a più alto tasso di inquinamento del pianeta, le imprese italiane (e il madeinitaly), raggiungono i punteggi più alti di sostenibilità rispetto agli altri Paesi europei. E, d'altro canto, l'Europa già di per se surclassa il resto del mondo in termini di rispetto per l'ambiente e per i diritti umani.

In merito, interviene il Presidente del Politecnico del Made in Italy, Dott. Luciano Barbetta, in un intervista rilasciata al Nuovo Quotidiano di Puglia: "A livello Europeo, l'imprenditoria è già attenta alla sostenibilità [...] Mi spaventa come Cina ed India abbiano ottenuto certi risultati senza badare al rispetto ambientale. E noi dobbiamo misurarci con questo tipo di mercato. Bene ha fatto Greta Thumberg a rivolgere il suo appello all'Onu. Bisogna risvegliare le coscienze a livello mondiale".

Su un pianeta ormai allo sbando, ove c'è un tasso di inquinamento che sta impattando in maniera drastica sull'ecosistema, non vi è distinzione di provenienza: chi inquina in maniera eccessiva e chi è virtuoso ed ecosostenibile, fa parte dello stesso nucleo di fattori e soggetti inquinanti, contribuendo paradossalmente in misura uguale. Quindi occorre distinguere, e tale sforzo serve a creare best practices e modelli da seguire per tutto il mondo: che siano aziende Europee, Italiane, meridionali, Salentine.

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