SISTEMA MODA: RIPARTIRE O CAMBIARE?

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SISTEMA MODA: RIPARTIRE O CAMBIARE?

Aziende manifatturiere e Brand di fronte a diversi scenari e scelte, tra i quali: 

PROSEGUIRE - Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, crede che la miglior strategia sia semplicemente quella di ripartire, identificando l'emergenza Covid come una parentesi: “In questo momento, tutti vogliono cambiare tutto. Ma il nostro business, storicamente, ha sempre funzionato molto bene con tale struttura".

RIPENSARE - Giorgio Armani, mantiene l’attenzione su un necessario rallentamento dell’intera struttura organizzativa: “Il lusso non può e non deve essere veloce perché ha bisogno di tempo per essere raggiunto e apprezzato”. Ipotesi seguita e sostenuta da un gruppo di stilisti e retailer, capitanati da Dries Van Noten, firmatari di un documento sull’importanza di riallineare le tempistiche.

CAMBIARE - Il Council of Fashion Designers of America e il British Fashion Council hanno diramato pochi giorni fa un comunicato congiunto in cui sottolineano l’importanza di ripensare il fashion system in maniera drastica: “Siamo uniti nella salda convinzione che il sistema moda debba cambiare a tutti i livelli".

SCEGLIERE - Infine, Gucci ha appena comunicato che limiterà a 2 sfilate annuali la presentazione delle sue collezioni rivedendo il “rito stanco della stagionalità”, come dichiarato da Alessandro Michele: "...non possiamo essere costretti dalla tirannia della velocità". La griffe ha deciso di modificare i consueti appuntamenti del sistema moda preferendo per ora una cadenza irregolare che seguirà un racconto personale.

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