QUANTO CORRE IL FAST FASHION?

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QUANTO CORRE IL FAST FASHION?

A seguito di un rallentamento generale di tutto il Sistema Moda, anche il segmento "fast fashion" registra contrazioni.

E nei mercati che hanno già superato le fasi di riapertura l'incremento non sembra essere veloce ma piuttosto lento: si affievolisce così l'impatto dei veloci aggiornamenti di collezioni a prezzi concorrenziali.

A pochi mesi dalla orami celebre lettera di Giorgio Armani al mondo della moda (ripensare il sistema moda), molte grandi catene accusano contraccolpi rilevanti: già prima del Coronavirus si era visto un rallentamento delle vendite in questo settore.

Troppi capi prodotti per nuove collezioni messe in vendita in tempi brevissimi: idee ispirate - quasi sempre - dalle linee di alta moda dei noti marchi. Quali sono le conseguenze di questa crisi?

Negli Stati Uniti è già stato dichiarato il fallimento della catena Forever 2, ed è alto il rischio anche per Neiman Marcus; anche nomi come H&M e Zara potrebbero trovarsi ad affrontare un periodo difficile. H&M ha già annunciato che non riaprirà due negozi a Milano: Corso Buenos Aires e Via Torino. Il gruppo Inditex, proprietario di Zara, sta chiudendo centinaia di negozi in tutto il mondo. Primark, colosso irlandese, ha razionalizzato tutti i futuri ordini: la sua priorità attuale è smaltire l’abbigliamento fermo nei magazzini e nei negozi.

Presa di coscienza dei consumatori, inversione di rotta dell'alta moda, Coronavirus. Quale delle 3 variabili ha influito di più?

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